Castel Procoio - MTB

Difficoltà: Mountain Bike: M Dislivello: m. 540 salita/discesa Tempo di percorrenza: 2,3 ore Lunghezza: km 13,750


Come arrivare al punto di partenza del percorso

La partenza avviene dall'area di parcheggio che si trova ai piedi del Parco di Monte Tezio, per raggiungere la quale, provenendo da Perugia o da Magione, dopo aver attraversato il centro abitato di Colle Umberto I in direzione Umbertide, percorsi circa 500 metri si devia a destra, all'altezza dell'area verde prospiciente gli edifici scolastici e si prosegue salendo lungo la comunale di Compresso per circa 3 km.

Come arrivare - Indicazioni stradali


Descrizione itinerario

Lasciato il parcheggio si sale sulla destra seguendo la strada asfaltata, fino a raggiungere il cancello d'ingresso del Parco, superato il quale inizia un tratto sterrato in salita attraverso il bosco, con pendenza abbastanza accentuata. Sul lato destro, sotto la strada, si nota un ampio recinto all'interno del quale alcuni anni fa furono immessi alcuni caprioli, mentre sulla sinistra si supera il bivio del sentiero n. 2 "Miralago". Terminata la salita, dopo circa 800 metri, ci si trova in uno spiazzo con  l'InfoPoint dell'Associazione culturale Monti del Tezio; da qui si dipartono tre sentieri. Si prosegue sul sentiero pianeggiante indicato con il n. 4 "Belvedere" che, sempre attraverso il bosco, giunge ad  altro spiazzo in prossimità del quale, sulla destra vi è un recinto dove ha vissuto fino allo scorso anno un esemplare femmina di lupo appenninico. Si prosegue su un tratto ancora pianeggiante fino alla prossima curva a sinistra, superata la quale inizia una salita con pendenza pressoché costante. Ormai fuori dal bosco, di fronte, in alto, appare il versante ovest del Monte Tezino.


Giunti ad una curva a destra si nota sul lato sinistro l'inizio del sentiero meglio conosciuto come "Il Canalone", attraverso il quale, a piedi, si può raggiungere la sella di congiunzione fra il Tezio ed il Tezino. Si prosegue ancora in salita fino a raggiungere lo spiazzo denominato "Belvedere" dal quale si possono ammirare splendidi panorami spaziando con lo sguardo da ovest a sud.


Da questo punto si imbocca il viottolo in discesa, dal fondo più accidentato; sulla destra, in basso, appare in tutta la sua bellezza l'intera struttura del Romitorio di Monte Tezio (Eremo Camaldolese del XIII Sec.). Giunti ad una stretta curva a destra si nota, sul lato sinistro, un altro sentiero attraverso il quale, a piedi, si possono raggiungere laCroce di Migiana e Castel Procoio. Superata la curva, dopo circa 80 metri si svolta a sinistra, su uno stretto sentiero al termine del quale, usciti dal bosco, si giunge in un ampio spiazzo prativo; di fronte a poche centinaia di metri, ci appare il Romitorio di S. Maria di Monte Tezio.


In prossimità del cancello d'ingresso si svolta a sinistra sul sentiero attraverso il prato, che dopo aver costeggiato sulla destra il recinto delle mucche e dei cavalli, si addentra nel bosco. Da qui ha inizio un tratto in discesa che richiede molta prudenza, per la pendenza a volte accentuata e per il fondo accidentato. Ai lati si possono ammirare magnifici esemplari di castagni secolari, autentiche opere d'arte della natura. Al termine del sentiero si è costretti a varcare a piedi un cancelletto verde che immette sulla strada comunale di Migiana di Monte Tezio. Si svolta a sinistra su quest'ultima procedendo su fondo sterrato, prima pianeggiante e poi in leggera discesa, al termine della quale, superata una stretta curva a destra, si ricomincia a salire. Sulla destra si aprono meravigliosi scorci panoramici e di fronte, in alto, si staglia in tutta la sua maestosa bellezza Castel Procoio. In prossimità delle prime case di Migiana si lascia la strada principale per imboccare a sinistra un sentiero; si procede quindi in salita su un tratto alquanto accidentato, al termine del quale si giunge allo spiazzo antistante la costruzione.


Castel Procoio o Procopio. Castello di pendio situato sulle falde di Monte Tezio a m. 580 di altitudine. Come altri castelli dell'Umbria, nasce villaggio rurale aperto (senza recinzione); successivamente, allo scopo di difendere i raccolti, gli armenti e gli abitanti della zona, viene fortificato da spesse mura e torri di fiancheggiamento. Da ricerche storiche effettuate da Giovanna Casagrande, è provato che nel 1258 esistevano nella zona due distinte ville denominate rispettivamente Migiana superiore di Monte Tezio e Migiana San Pietro di Monte Tezio, entrambe tassate per 9 focolari (cioè famiglie), mentre la chiesa parrocchiale di San Pietro è menzionata sin dal 1163. La stessa località viene ancora citata come villa negli anni 1282, 1380, 1410, 1438 e solo nel 1496 e 1499 viene menzionata come castrum (castello). 


Dalle stesse ricerche risulta infatti che la costruzione del fortilizio ebbe inizio nel 1455; nel 1473, non essendo ancora ultimata, gli abitanti di Migiana chiesero ed ottennero dal Comune di Perugia, 30 fiorini per poterla completare. Nel 1480 la comunità di Migiana tornò a supplicare il Comune di Perugia per una sovvenzione di altri 30 fiorini alfine di poter "mettere in quadro" il castello con una torre per ogni angolo; Priori e Camerari delle arti ne concessero soltanto 25. Nel 1481 si richiese altra sovvenzione per costruire un pozzo o una cisterna ma, nonostante la spesa di 600 fiorini sostenuta dagli abitanti della zona ed i 55 elargiti dal Comune, il castello rimase incompiuto; ancora oggi, in corrispondenza degli angoli nord - est e nord - ovest, si osservano le predisposte ammorsature per le due torri mai costruite. 


Di recente, dopo decenni in completo abbandono, sono iniziati lavori per la messa in sicurezza e la ristrutturazione del castello. Una "lettura" esterna di esso ne rivela comunque le fasi costruttive. Il nucleo primitivo è quello corrispondente all'angolo nord - ovest, nato probabilmente come casa - forte alla quale, successivamente, sono state aggiunte su tre lati le cortine e le due cilindriche torri angolari. L'ingresso originale era quello situato sul lato est, la cui porta rimaneggiata e semisepolta da macerie, era sormontata da alcuni beccatelli dei quali si scorge traccia, realizzati a sostegno dell'apparato di difesa piombante (beccatelli, merli e caditoie). L'attuale porta situata sul lato ovest, unitamente al portico e alla loggia soprastante, sono stati realizzati in epoca successiva come pure tutte le finestre esterne aperte mediante taglio in breccia delle murature. La secolare mancata manutenzione del manufatto, indispensabile per arginare l'azione aggressiva degli agenti atmosferici, combinata con l'estrema povertà delle malte impiegate nella costruzione, hanno prodotto in più punti la caduta di cospicue quantità di materiale lapideo; un tratto di parete prospiciente il vicolo interno è crollata come pure quasi tutte le coperture. 


In occasione dei lavori di restauro iniziati a metà degli anni 80 del '900 e successivamente bloccati dalla Soprintendenza, è stata aggiunta la prima arcata di sinistra del portico  e forse in tale occasione è stata demolita la piccola chiesa, dedicata a Santa Eurasia, protettrice delle messi, che era situata all'esterno del castello in prossimità dell'angolo nord - ovest.
Da "I Quaderni del Monte" - Collana edita dalla Associazione Culturale Monti del Tezio - n. 4 anno 2004: Il Romitorio e Castel Procoio - Prof. A. Frittelli)


Risaliti in bici si ripercorre l'intero tratto fino al cancelletto verde, sul lato destro della comunale, dal quale si è precedentemente transitati e si continua diritti sulla strada comunale che in discesa raggiunge il bivio Forcella; si svolta a destra su fondo asfaltato scendendo ancora per un breve tratto fino a raggiungere, ancora a destra, il bivio recante l'indicazione "Romitorio di Monte Tezio". Imboccato quest'ultimo si procede con andamento pianeggiante fino a oltrepassare il bivio con l'indicazione "Romitorio". Dopo la successiva breve discesa, terminato l'asfalto, si comincia a salire su fondo sterrato costeggiando estesi oliveti e campi coltivati, in un'area punteggiata di rari casolari e fattorie, tipici dell'antica storia mezzadrile di questo territorio; la mole imponente  del Monte Tezio domina e protegge il percorso. 


Giunti all'altezza di un vecchio casolare sulla destra "Casa Massole" e percorso ancora un breve tratto, si imbocca il primo bivio a sinistra, scendendo fino ad attraversare il fosso di Colognola, per poi risalire e raggiungere, a breve distanza, un altro casale "Case di Sotto", caratterizzato da rifiniture in pietra arenaria particolarmente evidenti sul balcone della scala esterna, tipico dell'architettura rurale di queste zone. Pochi metri oltre si incontra un altro agglomerato "Case di Sopra", che comprende una piccola torre di pregevole architettura medioevale e che, come il precedente, presenta interessanti inserimenti in pietra serena. Da qui ha inizio la "Valserena" che risalendo scorre sotto il fianco sud - ovest della montagna. 


La strada procede in moderata salita fra oliveti e tratti boscati, per poi tornare pianeggiante e, dopo circa 600 metri, raggiungere ancora un casale "Casa Trosca", sovrastato da un grosso albero di pino. Si svolta a destra su un tratto pianeggiante, ancora fra oliveti e campi coltivati, fin quando la strada comincia a salire e si incontrano alcune case su entrambi i lati; i campi lasciano il posto a orti e giardini, segno tangibile di una maggiore presenza abitativa. Dopo poche centinaia di metri si giunge in uno spiazzo alla cui sinistra è posta un'edicola sacra dedicata al Crocifisso della Valserena; da qui, proseguendo su un percorso fattosi pianeggiante, si giunge al luogo di partenza.


Itinerario proposto da: Associazione culturale Monti del Tezio.