La tomba etrusca del Faggeto

Difficoltà: E Dislivello: m. 450 Tempo di percorrenza: 2,30 ore Lunghezza: km 13,300


Come arrivare al punto di partenza del percorso

Si raggiunge in auto la località S. Giovanni del Pantano, seguendo la S.P. 170, a nord di Perugia e si parcheggia l'auto davanti alla chiesa.

Come arrivare - Indicazioni stradali


Descrizione itinerario

Il punto di partenza dell’escursione è situato presso la chiesa di San Giovanni del Pantano, fatti circa 250 metri, si prende sulla destra verso Umbertide (sent. 418).
 

Dopo circa 100 metri si piega a sinistra verso il cimitero (strada dei Calderoni), il percorso è inizialmente in ripida salita.
 

Si prosegue così sulla strada, ora sterrata, per circa due chilometri, gustando un panorama mozzafiato con Monte Tezio sulla sinistra e, poco dopo, Monte Acuto sulla destra. Si giunge così ad un bivio, si prende a destra proseguendo sulla strada pianeggiante e, fatte poche centinaia di metri, si trova, ancora sulla destra, un sentiero in discesa che in breve conduce alla Torre Gualterotta, in vista a 400 m.
 

Una visita ai ruderi è  consigliabile anche se è bene stare molto attenti, il pericolo di crolli è reale. Al termine della visita si risale verso la strada principale e, svoltando a destra, si raggiunge ciò che rimane della Villa del Faggeto con il suo caratteristico giardino in completo abbandono in cui spiccano due palme, piuttosto inusuali in questa zona. Si prosegue in salita, al bivio successivo continuando sempre sull’erta per circa un quarto d’ora. Una volta raggiunto un campo attualmente a pascolo si continua sulla sinistra sempre in salita seguendo con attenzione la traccia principale che oggi si presenta in parte deteriorata per i lavori di taglio del bosco.
 

Giunti ad una piccola cresta si continua sempre a sinistra, si scende poi a destra per pochi metri e ci si ritrova al limitare di un campo coltivato; si riprende in salita a sinistra per breve tratto fino a giungere ad un sentiero abbastanza ben tracciato; si prosegue a destra tra la fitta macchia lungo una traccia più o meno pianeggiante fino a giungere alla confluenza, nel mezzo di una curva, con la strada che da Borgo Giglione va verso la piana del Nese.
 

Pochi metri più sotto c’è il caseggiato del “Bisciaiuolo”, mentre salendo si giunge in breve al castello del “Bisciaro” il cui nome richiama numerose e bizzarre leggende locali. Si continua poi per la sterrata fiancheggiata da bosco e macchia mediterranea fino a raggiungere uno slargo dove si prende in leggera salita sulla sinistra; successivamente, dopo pochi passi, ci si immette in una deviazione a destra, leggermente in discesa e si prosegue fino alla casa ristrutturata “Marano”.
 

Giunti in prossimità di una vecchia sbarra, si piega decisamente a sinistra per uno stradello sconnesso inizialmente in discesa che, tra saliscendi e calanchi grigi porta alla strada sterrata che sale da “Santa Lucia” e conduce alla struttura, anch’essa restaurata, di “Maranaccio”. Si passa nei pressi della casa, si prosegue e in breve si giunge al bivio che sulla sinistra, in ripida salita, conduce alla Tomba etrusca del Faggeto. Si sale per circa 500 metri fino al cartello che ne indica l’ubicazione. La visita alla piccola ma interessante tomba è d’obbligo. Si riprende in discesa il tracciato già fatto e si ritorna alla strada sterrata principale. Da qui piegando a sinistra si arriva alla strada proveniente da Pantano. Si passa accanto al bel casale ristrutturato di Col Giorgio e ci si ritrova al bivio lasciato in precedenza. Ora basta riprendere la strada sterrata che porta al cimitero e quindi alla chiesa di San Giovanni del Pantano.