L'anello di Montepacciano

Difficoltà: E Dislivello: m.354 Tempo di percorrenza: ore 3,00 Lunghezza: km 9,800


Come arrivare al punto di partenza del percorso

Si raggiunge in auto la località San Marco, a nord di Perugia, e si prosegue verso Monte Pacciano. Subito dopo l’abitato di Vagliano si parcheggia nell’apposita area.

Come arrivare - indicazioni stradali


Descrizione itinerario

Si parte dal piccolo parcheggio dell’area storica dei Conservoni, precisamente subito sotto la struttura denominata “Conserva delle vene” (P).
 

Si lascia la strada dei Conservoni e si prende sulla destra (sent. 401a) la strada asfaltata in salita verso la casa-torre denominata La Perotta, per circa 400 m, finché diventa uno sterrato pianeggiante. Sulla sinistra si può ora ammirare un pittoresco ed antico fontanile sovrastato da una quercia secolare.
 

Poco dopo sempre sulla sinistra una struttura muraria chiusa da un pannello in metallo arrugginito ricorda che siamo in una zona ricca di acque e vicini al tracciato del Cunicolo della Barigiana, scavato per 560 metri nella roccia, durante il Medioevo, per raccogliere le acque delle sorgenti di Monte Pacciano. Si raggiunge il Casale Cipolletta, ristrutturato e circondato da un recinto in doghe di legno, lo si supera sulla destra, inoltrandosi tra la fitta vegetazione e dopo circa 200 metri sulla sinistra si prende un sentiero sterrato che, in ripida salita, porta alla cresta di Monte Pacciano.
 

Il luogo, non a torto nominato “Posto Bello”, permette di godere di un panorama superbo tra cui parte della catena appenninica, la media valle del Tevere, il Monte Subasio e tutta Perugia. Poi, più vicini, Montenero, Montebagnolo, Montelaguardia e sulla destra chiude ancora Perugia, che si distende in tutta la sua bellezza medievale, facendo capolino tra le verdi colline. Si prosegue lungo la cresta fino ad inoltrarsi nel bosco. Ora la strada si riduce ad uno stretto ma pittoresco sentiero, che prosegue in dolce discesa.
 

Superato un serbatoio d’acqua di recente costruzione, si prosegue fino ad un bivio e si prende sulla sinistra di una recinzione ad angolo acuto (sent. 401). Poco più avanti ci si immette sul sentiero principale proseguendo sulla destra in discesa. Si raggiunge infine la strada asfaltata che da Montelaguardia va verso Valbiancara; è passata circa un’ora dalla partenza e si prosegue sulla sinistra appunto verso Valbiancara.
 

Ora si è decisamente sullo spartiacque con Monte Tezio che incombe in tutta la sua imponente mole. Si passa accanto alla struttura in restauro del podere S.Croce di Monte Bagnolo. Si prosegue fino al primo bivio dove si va a sinistra su uno sterrato verso il Podere Rubbiana (sent. 401c). Poco dopo, ad una curva, si prende a sinistra un sentiero in discesa e ci si inoltra così nel bosco in cui si prosegue fino a che il panorama si allarga e ci si ritrova sopra San Lorenzo della Rabatta. Poco prima di giungere alla chiesa, si piega a sinistra e si risale verso il cimitero della Rabatta su un breve tratto di strada asfaltata, seguendo anche il segnale turistico “S.Orfeto”. Sono passate circa due ore dalla partenza. Si continua così a salire fino a giungere ad un bivio.
 

Ancora a sinistra e ci si inoltra nuovamente nella macchia per un sentiero abbastanza largo ma molto sconnesso. Si raggiunge il Podere l’Usurea, lo si supera e si prosegue per la strada sterrata fino a riallacciarsi al percorso dell’acquedotto ottocentesco. Si supera l’imbocco della galleria del Cerrini e si prosegue praticamente sopra il tracciato dell’acquedotto stesso. Si incrocia ancora la strada di S.Orfeto (sent. 401) e si raggiunge l’uscita della galleria. Ora si prosegue nel bosco seguendo la facile traccia del percorso oggi restaurato che porta al Conservone Nuovo, non trascurando di visitare i due ponticelli del Cerrini. Giunti al Conservone ottocentesco si piega a sinistra costeggiando la recinzione fino a giungere all’ingresso della struttura.
 

Qui si riprende la strada asfaltata in discesa che dopo poche decine di metri riporta al parcheggio. È consigliato comunque risalire per poche decine di metri per visitare il Museo delle Acque e il Conservone Vecchio, struttura medievale di interesse storico veramente notevole.