Le tre croci di Monte Tezio

Difficoltà: E Dislivello: m. 450 Tempo di percorrenza: 4 ore Lunghezza: km 10


Come arrivare al punto di partenza del percorso

Si raggiunge in auto la località Colle Umberto, seguendo la S.P. 170, a nord di Perugia, si attraversa il centro abitato e percorsi circa 500 metri si devia a destra, all'altezza dell'area verde presso gli edifici scolastici. Si sale ora per circa 3 km fino a giungere ad un grande parcheggio pubblico ove lasciare l'auto.

Come arrivare - Indicazioni stradali


Descrizione itinerario

Si parte dall'area di parcheggio situata ai piedi del Parco di Monte Tezio (580 m s.l.m.) (P). Si sale sulla destra seguendo la strada asfaltata, fino a raggiungere il cancello d'ingresso del Parco, superato il quale inizia un tratto sterrato in salita, attraverso il bosco, con pendenza abbastanza accentuata (sent. 481).
 

Si supera sulla sinistra l'imbocco del sentiero n. 2 "Miralago" (sent. 482). Terminata la salita, dopo circa 800 metri si incontra uno spiazzo (675 m s.l.m.) alla cui sinistra vi è un piccolo ma accogliente rifugio; da qui si dipartono vari itinerari. Si prosegue sul sentiero che ha inizio dai gradini situati alla sinistra della costruzione e che prosegue salendo in diagonale, con pendenza costante, sul fianco ovest della montagna (sent. 483). Si prosegue sempre diritto ignorando un cartello che indica a destra "Sentiero n.1".
 

All'uscita dal bosco si incontra uno scoglio al culmine del quale è consigliabile una breve sosta per ammirare l'impareggiabile spettacolo che si apre allo sguardo, da Monte Malbe, fino al lago Trasimeno, ai monti Cetona ed Amiata fino a tutte le colline di Castel Rigone . Ripreso il cammino, ci si trova ad una curva a gomito che va presa salendo verso destra e ignorando il sentiero che prosegue diritto. Raggiunta una vecchia recinzione di filo spinato si trova un incrocio con delle frecce che indicano, a destra "Le Neviere", mentre continuando si giunge sui prati sommitali.
 

Si prosegue a sinistra (sent. 482) e si raggiunge la "Parete Bellucci". Ora il sentiero è pianeggiante, anche se piuttosto sconnesso (si deve fare attenzione ai tratti di filo spinato arrugginito ancora esistenti ed abbandonati lungo il percorso). Dopo poco si raggiunge la caratteristica parete a picco, utilizzata un tempo, ed ancora oggi, come palestra di roccia ed appunto dedicata al fondatore della sezione di Perugia del Club Alpino Italiano, Giuseppe Bellucci. Qui si trova un segnale che indica verso il basso a sinistra il Sentiero n. 2, mentre un altro indica la Croce della Pieve (tempo trascorso circa un'ora). Si prosegue così verso la Croce della Pieve in salita per circa cinque minuti fino a giungere sulla cresta (sent. 481).
 

Si raggiunge la Croce e si sosta ad ammirare il superbo panorama che si scorge da quassù. Si torna indietro sempre con lo sguardo verso i pratoni che si sviluppano davanti. Si raggiunge la traccia dello stradone di servizio e si prosegue così di gobba in gobba fino al segnale "Le Neviere", mentre sulla sinistra, a 150 metri di distanza, è situato il punto più alto di Monte Tezio (961 m). Si piega ora a destra raggiungendo dopo circa 200 metri la conca delle Neviere. Lasciato il luogo, si procede verso Sud-Est (sent. 489) sulla superficie erbosa fino a riprendere lo stradone in discesa e, poco prima di entrare nel bosco, si svolta a sinistra sulla traccia di un sentiero che, costeggiando il lato Sud-Est del monte, scende verso la sella che separa le due cime. Via via che si scende la traccia, inizialmente molto sconnessa, si fa più agibile e si giunge così alla sella dove ci si immette sulla pista di servizio che sale alla cima del Monte Tezino.
 

Circa cento metri prima delle antenne radio si piega decisamente a sinistra (sent. 486) scendendo ripidamente ed in breve si raggiunge la Croce di Fontenova. La costa del monte è ripidissima; ai suoi piedi si vede Castel Procoio, e in lontananza tutta la catena dell'Appennino Centrale fino ai lontani Monti Sibillini e della Laga, più vicino i Preappennini da Monte Acuto fino al Monte Subasio. Si prosegue sulla destra lungo il sentiero che scende di un centinaio di metri fino alla Croce di Migiana. L'altimetro segna m. 715 e sono passate dalla partenza circa tre ore. Risaliti di poco ci si immette nel sentiero n. 485 costeggiando il monte in direzione sud, fino a giungere all'ingresso di una pineta; si prosegue per circa dieci minuti su un sentiero pianeggiante ed ombroso, fino a raggiungere, su una curva, il sentiero n. 484 che dal Belvedere scende verso il Romitorio di Monte Tezio.
 

Si prosegue in discesa a sinistra senza abbandonare la pista più larga non tenendo conto della deviazione sulla sinistra verso il Romitorio. Dopo circa 150 m la pista si restringe e diventa un sentiero abbastanza stretto. Ci si ritrova ad un bivio e si prende ancora in discesa. Lo stretto stradello prosegue fino a che ci si reimmette sullo stradone sterrato n. 484 che sale al Belvedere. Si prosegue a sinistra in discesa prima e in piano poi, passando davanti al recinto dove fino a poco tempo fa viveva la lupa Tezia. Si raggiunge il rifugio ed infine in discesa si supera il cancello del Parco fino al parcheggio delle auto.