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Territorio

Una rete diffusa di castelli, abbazie, pievi, borghi e dimore storiche in un territorio rurale di elevato pregio ambientale: Perugia, città d’arte, che vanta una continuità storica e artistica straordinaria sullo stesso colle dall’epoca etrusca e romana fino ad oggi, offre ai suoi ospiti molti spunti da cogliere. Per questo il Comune di Perugia, con il progetto Sentieri Castelli e Pievi del Perugino , finanziato nell’ambito del Programma di sviluppo rurale per l’Umbria 2007-2013, propone iniziative di valorizzazione turistica nell’area nord-est, con varie attività di conoscenza e fruizione del patrimonio e delle risorse.
L’ampia proposta escursionistica offre una vasta offerta di attrattive per un turismo sostenibile e di qualità, a breve distanza dal centro storico di Perugia. Quanti intendano rimanere qualche giorno in più nella città e nei suoi dintorni, alloggiando magari in strutture di ricettività rurale, immerse nella natura, potranno vivere un’esperienza autentica con la comunità che vi risiede, assistere ai gesti quotidiani di antichi mestieri, gustare cibi tradizionali e locali (torta al testo, bruschette, funghi, asparagi, erbe selvatiche, formaggi, miele) e conoscere nuovi percorsi. Gli itinerari sono descritti in tutti i dettagli, con le indicazioni tecniche di base, dai tempi di percorrenza, alle distanze, alle eventuali difficoltà.
In particolare, il territorio compreso tra il monte Tezio e il fiume Tevere è caratterizzato da un paesaggio agrario immutato nel tempo, ricco di pregevoli testimonianze culturali e ambientali. Vediamone alcuni degli scorci più interessanti.

Il Tezio
Il Monte Tezio, a nord di Perugia, è un rilievo montuoso di 961 metri, che divide la valle del Tevere dalle colline che degradano verso il lago Trasimeno.
L’ampiezza di panorami è tale che ad est si può ammirare quasi interamente la catena appenninica centrale fino alla cima del Gran Sasso d’Italia e ad ovest la distesa del lago Trasimeno con le vette che lo separano dalla Toscana; a nord, oltre le cime dell’Alpe di Catenaia e della Luna, si intravedono le sagome dei Monti Simone e Simoncello; più vicino il Monte Acuto, caratteristico cono rovesciato, frequentato fin da età preromana, al confine tra i comuni di Perugia e di Umbertide. Numerosi sono i corsi d’acqua lungo le pendici del Tezio con pittoresche cascatelle e, lungo la dorsale da Monte Tezio a Monte Acuto, si stendono boschi di leccio, alle quote basse, mentre salendo si può trovare carpino nero, orniello, cerro, roverella e acero. Nell’area pedemontana, si ritrova la macchia mediterranea con ginepro comune e rosso, biancospino, rovi, ginestra e prugnolo. Scendendo verso est si raggiungono le colline con i loro paesaggi agricoli di olivi e cereali.

Vale la pena raggiungere a piedi, attraverso campi coltivati e boschi, a circa 600 m, poco al di sotto della linea della Cresta della Fornace, in assoluto silenzio, la suggestiva tomba etrusca del Faggeto, del II sec. a. C., che vanta una straordinaria monumentalità nella volta a botte della piccola cella, dove era conservata l’urna con le ceneri di Arnth
Cairnina, e nella porta monolitica ancora rotante sui due cardini. O giungere, per il sentiero panoramico Miralago con scorci mozzafiato sul lago Trasimeno, fino alla parete Bellucci, scuola di roccia del CAI di Perugia, per poi proseguire verso la vetta, a quota 917, dove sorgono le strutture murarie dell’antica Neviera, sita in una dolina naturale, che ha continuato a produrre ghiaccio per i vari usi fino al secondo dopoguerra. E ancora sperimentare l’anello dell’antico acquedotto perugino e il giro delle cascate.

Il Tevere
Scendendo verso il Tevere in un paesaggio rurale suggestivo, tra colline coperte di oliveti, compare l’imponente mole dell’abbazia benedettina di Santa Maria in Valdiponte a Montelabate uno dei complessi culturali più pregevoli e autentici del territorio perugino, che offre al visitatore anche l’opportunità di fruire di un frantoio e di una fattoria presso l’annessa azienda agricola. Molti itinerari conducono a costeggiare il fiume Tevere, via di comunicazione nei secoli dagli Appennini al mare Tirreno, confine e nello stesso tempo punto d’incontro di civiltà diverse tra Umbri, Etruschi e Romani. Si scopre lungo il fiume un patrimonio ambientale e culturale, di fauna e vegetazione ripariale, come quello dell’area naturalistica SIC (sito di interesse comunitario) dell’Oasi degli Ornari, dove svernano gli aironi cenerini, di torri di guardia e antichi mulini, borghi storici, residenze d’epoca. E un patrimonio di memorie e testimonianze di cultura fluviale, giunto a noi attraverso il recupero di antichi mestieri, dai mugnai agli uncinatori di legna, alle lavandaie, alle tabacchine, e di canti popolari, di sagre e di antiche tradizioni, rivive grazie alle attività di una ricca rete di associazioni e pro-loco, coordinate dall’Ecomuseo del Tevere. Così ad ogni primavera si ripetono le camminate di Attravers…Arna e Sentieri aperti per esaltare la bellezza del territorio, là dove sorgeva il centro umbro-etrusco, poi municipio romano di Arna, presso il Tevere.

(testo a cura di Lorena Rosi Bonci – Comune di Perugia)