Castello di Antognolla



Il Castello di Antognolla è posto alle pendici nord di Monte Tezio. Il suo nome deriva dagli Antognolla o Antognolli, una delle più antiche e nobili famiglie perugine, che abitava in Porta Santa Susanna e di cui molto si parla nelle cronache fin dal XII secolo.

L'epoca di costruzione del castello non è nota; le prime notizie su questa località risalgono al 1174, anno in cui si attesta la presenza di un monastero di benedettini dedicato a San Pietro, di cui l'unica testimonianza rimasta è la cripta della chiesa dedicata a Sant'Agata.

Per motivi non precisati, l'insediamento, da monastico, divenne strettamente militare; a metà del 1200 è citato come castrum e risulta essere già di proprietà della famiglia degli Antognolla. Con la bolla pontificia del 1399, Papa Bonifacio IX elevò a feudo la contea di Antognolla concedendola a Ruggero di Antognolla e ai suoi eredi per i servigi resi alla Santa Sede. Tra il 1400 e il 1500 il castello fu teatro di complotti e assedi. Nel 1480 fu preso dai Baglioni, signori di Perugia, poiché Niccolò di Antognolla si era opposto loro. Bernardino e Ieronimo di Antognolla parteciparono nel 1500 all'eccidio dei Baglioni e per questo furono l'uno decapitato e l'altro esiliato; poté tornare solo nel 1523.

Gli Antognolla restarono padroni del castello fino al 1605. Il feudo passò di proprietà nel 1628, quando venne acquistato dal conte Cornelio Oddi.

Alla famiglia Oddi restò fino al 1836, anno in cui il marchese Giovanni Battista Guglielmi acquistò la contea di Antognolla ed effettuò interventi e restauri finalizzati alla duplice funzione del castello, divenuto sia luogo di villeggiatura che sede di un'azienda agricola.

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