Castello di Ascagnano



Alla confluenza del torrente Nese con il Tevere, sopra Pierantonio, proprio al confine tra il comune di Perugia e quello di Umbertide, sorge il castello di Ascagnano, il cui nome sembra derivi dagli Ascani, discendenti di Enea. Non si conosce la data esatta della sua fondazione.

Le prime notizie risalgono al 1370, anno in cui Gilberto conte della Serra entrò nel vicino Castiglione Ugolino, che si era ribellato ai Perugini, con l'intento di togliere loro anche il castello di Ascagnano.

Quando poi venne scoperto che Giacomo d'Ascagnano e la sua famiglia intendevano consegnare il proprio castello ai fuoriusciti perugini, esso venne distrutto per ordine di Biordo Michelotti e dei magistrati di Perugia. Le rovine del castello furono acquistate e ricostruite, nel 1415, dal perugino Agnolo Ticagnetto.

Nel corso dei secoli, il castello ha avuto diversi proprietari che vi hanno apportato adattamenti e modifiche sia estetiche che funzionali. Nel XIX secolo, fu proprietario del castello il marchese Ettore Florenzi, che, in difficoltà economiche, nel 1832 lo vendette al re di Baviera Luigi I, che lo acquistò sicuramente per la profonda ed intima amicizia con la moglie del Florenzi, la marchesa Marianna.

Oggi il Castello è parte di un'azienda agraria che si occupa dell'allevamento di cavalli di razza.

Il castello di Ascagnano sul sito del Comune di Umbertide