Cippo di Perugia



Nella zona di San Marco, alle pendici di Monte Malbe e alle sorgenti del torrente Genna, nel 1822 venne portato alla luce un eccezionale reperto archeologico databile fra il III ed il II secolo a.C. ed oggi a tutti noto come Cippo di Perugia.

Si tratta di un'iscrizione etrusca, fra le più lunghe conosciute, incisa su due facce di un blocco di travertino, lavorato in basso in modo da poter essere conficcato nel terreno. Esso attesta la ripartizione delle terre tra due importanti famiglie etrusche, i Velthina di Perugia e gli Afuna di Chiusi, ed è testimonianza, insieme ad altri ritrovamenti di tombe, urne funerarie e cippi di confine, della spartizione di vasta parte del territorio settentrionale di Perugia tra facoltosi clan etruschi, a partire dal IV secolo a.C.

Si trova oggi nel Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria, a Perugia.

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