Fratticiola Selvatica



È la frazione del Comune di Perugia più distante dalla città ed è situata su di una collina che si apre su un vasto panorama. Al nome Fratta o Fratticiola venne aggiunto l'aggettivo Selvatica, in quanto circondata da selve e poco accessibile. Il ritrovamento di un fermaglio in bronzo, ora conservato nel Museo Archeologico Nazionale dell'Umbria, fa risalire il primo insediamento in quest'area al VI secolo a.C. 
Nel medioevo fu fortificato il castello; nel 1216 fu occupato dalle truppe eugubine e, nel 1312, fu ulteriormente fortificato e migliorato, dal Comune di Perugia, nelle attrezzature di difesa ed offesa. Nel 1390, nella lotta tra il Papa e Perugia, il castello fu preso e demolito dai popolani. Il 23 febbraio 1406 il Comune ne fece riparare le mura. Nel 1465, Fratticiola era quasi disabitata e il Comune concesse, a chi avesse voluto andarvi ad abitare, "l'esonero perpetuo da ogni tassa". Nel 1732 c'erano 177 abitanti, nel 1809 erano ben 613. Solo nel 1900 fu realizzata una strada maestra per
raggiungere il paese.
Nella chiesa parrocchiale di San Pietro, molto antica e più volte restaurata, vi è lo stemma dei Cavalieri di Malta, ai quali passò, con bolla di Gregorio XIII, nel 1580. Solo nel 1927 tornò al Vescovo di Perugia.